DI Divario Italia Atlante degli indicatori territoriali

Tasso di irregolarità del lavoro

Racconta unità di lavoro irregolari sul totale delle unità di lavoro. La percentuale rende più pulito il confronto tra regioni grandi e piccole.

TemaLavoro Unità di misurapercentuale Copertura2001-2012, 20 regioni FonteIstat

Esempio: fa vedere quante persone lavorano, chi resta fuori e quanto è stabile la partecipazione al mercato del lavoro.

Valori più bassi sono in genere preferibili, perché segnalano minore disagio, minore rischio o minore inefficienza.

Nel 2012 la posizione migliore è di Lombardia (7,12 percentuale), mentre Calabria segna il dato più sfavorevole (29,16 percentuale).

Tra il 2001 e il 2012 la media nazionale è passata da 14,68 a 14,32 (-2,5%).

Va letto insieme a inattività, qualità del lavoro e composizione per età e genere, altrimenti rischia di essere troppo sintetico.

Classifica delle regioni nel 2012

Valori più bassi indicano una posizione migliore.

#Regionepercentuale
1 Lombardia 7,12
2 Trentino Alto Adige 7,50
3 Emilia-Romagna 8,45
4 Veneto 8,72
5 Toscana 9,43
6 Lazio 9,65
7 Marche 10,60
8 Friuli-Venezia Giulia 11,15
9 Valle d'Aosta 11,38
10 Liguria 11,89
11 Piemonte 11,98
12 Umbria 12,32
13 Abruzzo 13,26
14 Campania 16,89
15 Puglia 17,36
16 Sicilia 19,42
17 Sardegna 21,79
18 Basilicata 22,32
19 Molise 26,00
20 Calabria 29,16